Come cambia l’agricoltura con l’arrivo dei Millennials?

Quando si parla di nuove sfide nel mondo dell’agricoltura, i millennials partono davvero in vantaggio?

La generazione dei millennials (detta anche generazione Y) è costituita da quelle persone che sono nate tra il 1982 e il 2000 e che tipicamente sono in grado di adattarsi con facilità alle nuove tecnologie. Questa generazione ha rivoluzionato vari settori della produzione e ha senz’altro qualcosa da dire anche nell’ambito agricolo.

Negli Stati Uniti i millennials rappresentano oltre la metà della forza lavoro, con oltre 90 milioni di persone, mentre in Europa sono oltre 100 milioni. Tra gli altri Paesi si segnala l’Italia, che secondo i dati Ansa è al top in Europa per numero di giovani in agricoltura, con gli under 35 che guidano 57.621 imprese nel 2018, in aumento del 4,1% rispetto all'anno precedente.
Con il passaggio generazionale, si notano anche i cambiamenti nella leadership all’interno di fattorie e imprese agricole, spesso con effetti positivi in termini di produttività.

Caratteristiche e abitudini che li distinguono dalle precedenti generazioni

I millennials si contraddistinguono dalle altre generazioni per alcune caratteristiche, come l’alto livello di connessione e l’abitudine a trascorrere molto tempo online. In media passano 4 ore e 15 minuti al giorno sullo smartphone, il loro device preferito, ma sono abituati a usarne anche altri, a volte contemporaneamente, come laptop, tablet e smart TV.

Anche valori e obiettivi di vita sono cambiati. Per esempio i millennials tendono a dare più valore alle esperienze rispetto ai beni materiali. In termini pratici, questo significa che sono più disposti a spendere soldi per viaggi o eventi che offrono divertimento e avventura rispetto alle generazioni precedenti.

Per quanto riguarda il lavoro, i millennials cercano più spesso professioni che offrono flessibilità o addirittura possibilità di lavorare in remoto, in modo da poter conciliare attività lavorativa e interessi personali. Tendono inoltre a essere ottimisti e orientati a raggiungere risultati, sono disposti a imparare e amano collaborare con gli altri. Tutti aspetti che fanno di loro degli ottimi lavoratori.

Ma il rapporto con le generazioni precedenti è tutt’altro che conflittuale. Anzi, secondo alcune ricerche sperano spesso di trovare sul posto di lavoro una guida che grazie alla sua esperienza li aiuterà a raggiungere i loro obiettivi.

Qual è l’impatto dei millennials sull’agricoltura?

Questa generazione è molto focalizzata sugli obiettivi e per questo motivo tendenzialmente non considera la propria professione come un obbligo che finisce con la giornata lavorativa, ma si concentra invece sulla ricerca del modo per rendere la produzione più efficiente e redditizia.

Come illustra un articolo di Farmanddairy, il loro spirito imprenditoriale e la conoscenza della tecnologia hanno un impatto sempre maggiore sul modo di fare agricoltura. Lo vediamo già con mungitrici robotizzate, app, droni, sistemi di guida assistita per i trattori e altri strumenti, che i millennials hanno iniziato a padroneggiare fin da giovani.

Inoltre c’è una maggiore tendenza a raccogliere dati e a considerarli con attenzione quando si tratta di prendere decisioni strategiche per il futuro della produzione.

Una risorsa particolarmente utile di questa generazione è la mentalità orientata verso il consumatore. Per questo motivo i millennials sono sempre informati rispetto ai nuovi trend, pronti a ripensare alla produzione del cibo per offrire ai clienti la tipologia di prodotti che desiderano. Tra le altre tendenze, sono stati in grado di intercettare il bisogno emergente di consumatori sempre più consapevoli rispetto ai modi di produzione del cibo e alla sua provenienza.

Inoltre i millennials hanno compreso più di altre generazioni il ruolo chiave che l’attenzione per l’ambiente giocherà nel futuro dell’agricoltura.

Quando si tratta di gestione del denaro un’inchiesta di Agamerica riporta che i millennials gestiscono il proprio denaro come le generazioni precedenti. Una delle novità più significative è la loro abitudine di usare programmi aziendali e digitali per la gestione finanziaria.

Gli agricoltori millennials si rendono conto che l'agricoltura può essere una carriera ad alto rischio in termini di finanze, il che li rende molto diligenti nella gestione. In particolar modo comprendono la necessità di diversificare le loro attività e le loro competenze al fine di mantenere un reddito costante.

Rompiamo gli stereotipi: una generazione capace di stare al passo con le nuove sfide

Questi giovani agricoltori e molti dei loro coetanei stanno contribuendo a cambiare lo stereotipo che circonda i millennials, dimostrando che si tratta di una generazione laboriosa, determinata e capace.

Sono particolarmente sensibili ai grandi cambiamenti in atto e sono consapevoli che con l'aumento della popolazione si impone la necessità di produrre di più con meno terra e che questo richiede un miglioramento di produttività ed efficienza. Questi giovani agricoltori sono orgogliosi della loro adattabilità, delle loro conoscenze tecnologiche e delle loro capacità, per il ruolo che sono chiamati a giocare come sostegno allo sviluppo del settore.

 

McCormick crede nell’innovazione in campo agricolo e nelle nuove tecnologie per migliorare il lavoro dei farmer, per questo ha reso i propri trattori compatibili con Isobus, il protocollo che consente ai trattori agricoli di ‘dialogare’ con le attrezzature, o la guida satellitare assistita. Approfondisci tutte le tecnologie applicate ai trattori McCormick:

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